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Omega 3.Plus

Omega 3.Plus

Componenti:

EPA, DHA, Acido a-Lipoico, Vitamina E naturale

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi che, dal punto di vista chimico, presentano il primo doppio legame in posizione 3  a partire  dal gruppo metile. Il precursore degli omega 3 è l’acido alfa-linolenico (18:3 omega 3) ma i derivati più importanti, presenti in concentrazioni elevate in alcune specie ittiche, sono l’EPA (acido eicosapentaenoico – 20:5 w3) e il DHA (acido docosaesaenoico 22:6 w3). Tra  i polinsaturi di interesse nutrizionale sono importanti anche gli acidi grassi omega 6 il cui precursore è l’acido linoleico (18:2 w6) ma raramente, nel merito, sono state evidenziate carenze perché normalmente la dieta delle popolazioni occidentali è abbondante in omega 6 e carente in omega 3. Gli omega 3 e gli omega 6 sono acidi grassi essenziali in quanto il nostro organismo non possiede il corredo enzimatico necessario per sintetizzarli e quindi l'introduzione attraverso la dieta è assolutamente fondamentale. Relativamente alle funzioni biologiche è stato osservato che i più rilevanti effetti protettivi degli omega 3 sono:

  • azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico),
  • controllo del livello plasmatico dei lipidi, soprattutto dei trigliceridi,
  • controllo della pressione arteriosa, particolarmente sulla minima, mantenendo fluide le membrane delle cellule, e conferendo maggiore elasticità alle arteriole.

Gli effetti principali sono soprattutto legati alla protezione del cuore e del sistema circolatorio, aspetto positivo già evidenziato dagli studi epidemiologici iniziati intorno agli anni' 70. In quegli anni furono studiati gli esquimesi popolazione indigena che vive, da sempre, sulle coste della Groenlandia e il cui modello alimentare è caratterizzato dall’assunzione di grandi quantità di pesce e animali marini in genere. Già allora emerse molto chiaramente  la scarsa mortalità per malattie  cardiovascolari (5%) di quella popolazione rispetto a quella assai più elevata (40%) osservata nella maggior parte delle popolazione occidentali: questa macroscopica differenza è correlata con il tipo di alimentazione "marina" della popolazione esquimese. Recentemente si stanno estendendo gli studi sugli omega 3 anche nell' ambito della nutrizione neonatale, in quanto è stato dimostrato che un’adeguata assunzione di questi acidi grassi è fondamentale per il  normale sviluppo cerebrale delneonato. Esistono inoltre studi sperimentali e clinici che dimostrano l’efficacia di queste molecole nel trattamento di alcune patologie infiammatorie croniche. Per rimanere in ambito cardiovascolare è importante ricordare che nel 1999 è stato pubblicato su "The Lancet" il report di uno studio iniziato nel 1996 su 11324 pazienti colpiti da infarto miocardio: è stato dimostrato che la somministrazione di un integratore a base di omega 3 ai pazienti colpiti da infarto portava a riduzione significativa della mortalità. Infine non  è di scarso rilievo l’attività manifestata da EPA e DHA come inibitori dell’attività osteoclastica che può trovare interessanti applicazioni nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi postmenopausale.

Acido alfa lipoico

Agisce da cofattore per numerosi enzimi che partecipano al processo di conversione del glucosio, degli acidi grassi e delle altre fonti energetiche in adenosin trifosfato (ATP) (es. piruvato deidrogenasi, alfa-chetoglutarato deidrogenasi). Tale processo, che avviene a livello mitocondriale, comprende quel complesso insieme di reazioni noto come “ciclo di Krebs”. La disponibilità di acido lipoico a livello cellulare, aumenta la percorribilità del ciclo di Krebs e conseguentemente anche l’efficienza dell’intero processo. Per lungo tempo l'acido lipoico è stato conosciuto come un importante coenzima di un complesso multienzimatico che catalizza la decarbossilazione dei chetoacidi, ma indagini più recenti si sono soffermate sulle sue proprietà antiossidanti. Esiste in due forme interconvertibili (LA e DHLA) che sono potenti "scavenger" dei radicali liberi e sono in grado di complessare ioni metallici. Essi sono responsabili della rigenerazione delle forme attive di altri antiossidanti cellulari, incluse la vitamina C ed E. Inoltre, l'acido lipoico è coinvolto nella regolazione del metabolismo dei lipidi e dei carboidrati; viene rapidamente assorbito a livello del tratto gastrointestinale, attraversa la barriera emato-encefalica, e non provoca alcun effetto collaterale serio. Può essere utile nel trattamento di malattie metaboliche quali diabete, neuropatie, intossicazione da metalli e da funghi, così come in caso di epatopatie.

Vitamina E (alfa tocoferolo)

E' una vitamina liposolubile con proprietà antiossidanti che  si manifestano particolarmente sulle membrane cellulari e subcellulari dove gioca un ruolo fondamentale contro la propagazione delle reazioni a catena innescate dalle specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto (ROS, RNS). Negli alimenti che la contengono svolge anche un ruolo di conservante naturale. Inoltre la vitamina E é un complemento indispensabile per l'azione di altri antiossidanti come il selenio, il glutatione ridotto (GSH), il coenzima Q10, la vitamina C e i carotenoidi. L’alfa-tocoferolo svolge infine un ruolo fondamentale promuovendo la sintesi di eicosanoidi come le prostacicline, indispensabili per il normale trofismo dell’intima vasale. Le sue molteplici proprietà, come confermano numerosi studi, la rendono indispensabile per lintegrità di più tessuti e la funzionalità di più organi: cuore, cervello, muscoli, articolazioni, pelle, apparato digerente, sistema visivo, elementi corpuscolari del sangue, organi della riproduzione e sistema immunitario.

Indicazioni: disfunzioni del metabolismo lipidico e glucidico, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, sovrappeso da ritenzione idrica, disinsulinismo, diabete, rischio cardiocerebrovascolare, stati infiammatori cronici, menopausa. L’assunzione dell’integratore è comunque sempre indicata dopo i 45-50 anni quando, in seguito a nibizione età correlata, dell’attività delta-6-desaturasica, si riscontrano carenze di acidi grassi omega 3 nella quasi totalità della popolazione. 

Posologia A - (come integratore alimentare di acidi grassi omega3): 2-3 perle /die durante i pasti.

Posologia B - (come coadiuvante nella terapia delle malattie infiammatorie croniche e/o autoimmuni) 6-7 perle/die durante i pasti.

Posologia C - (nella prevenzione di eventi cardiovascolari conseguenti ad aritmie ventricolari): 4 perle/die, durante i pasti.

Avvertenze - In caso di uso prolungato ad alte dosi è consigliato un controllo periodico (ogni 4-6 mesi) del tempo di stillicidio.

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