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Programma Patologie Autoimmuni

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La Medicina Biologica e Integrata, nel campo delle Malattie Autoimmuni e Neurodegenerative, prende in considerazione alcuni fattori di rischio il cui ruolo causale e concausale è sempre più evidente. Questi fattori di rischio sono correlati con l’ingestione di sostanze tossiche:

  • Metalli pesanti
  • Micotossine
  • Radicali liberi
  • Eccesso e squilibri di metalli fisiologicamente presenti (Ferro, Manganese, Rame, Zinco)

Micotossine

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Le Micotossine e i metaboliti tossici similari si trovano frequentemente nei cereali (di cui si fa sovente un uso eccessivo), la loro azione può essere:

  • carcinogena/mutagena/teratogena
  • immunodepressiva
  • danneggiano il sistema nervoso centrale, l’apparato cardiovascolare, l’apparato respiratorio e l’apparato digerente

Piuttosto spinosa è la questione degli alimenti biologico-integrali, poiché, a volte, i trattamenti a cui sono sottoposti non consentono l'eliminazione o la non-formazione di micotossine e metaboliti tossici, come invece accade per i trattamenti effettuati sulle derrate alimentari di provenienza non biologica. Di contro, a favore del biologico-integrale c’è la maggiore presenza di micronutrienti essenziali come vitamine, minerali, elementi-traccia, fibre ed enzimi.
Quindi si rende sovente necessario giungere ad un bilancio dei rischi/benefici delle varie opzioni, cercando di evitare gli eccessi.


Radicali liberi

patologie-autoimmuniIl problema dei radicali liberi e delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’Azoto (RNS) è molto complesso poiché, se da un lato sono la base stessa della nostra biochimica, dall'altro un loro eccesso, non contrastato dai sistemi antiossidanti, è sempre più chiaramente correlato con le malattie tipiche dell'invecchiamento.

La loro azione negativa viene pertanto mitigata e/o annullata mediante l’assunzione di antiossidanti che possono essere integrati attraverso una idonea supplementazione.
I principali danni da radicali liberi sono a carico delle membrane cellulari, dei mitocondri e del DNA mitocondriale con sintomi quali:

  • emicranie
  • stanchezza
  • debolezza muscolare
  • astenia
  • stanchezza
  • crampi (sintomi che, per altro, possono avere anche altra origine che dovrà essere indagata)

Metalli pesanti

patologie-autoimmuniEsiste una letteratura scientifica molto ampia, basata su un numero rilevante di dati, che evidenzia chiaramente il pericolo derivante da una esposizione cronica e subclinica a tali sostanze.

Brevemente, allo stato attuale delle conoscenze mediche, è possibile affermare che metalli come Mercurio, Alluminio, Cadmio, Piombo, sono coinvolti come fattori di rischio e agenti concausali in un numero elevato di gravi patologie.

I metalli pesanti e, e i loro composti, si comportano come neurotossine, oltre ad interferire con l’attività di molti sistemi enzimatici.

Una intossicazione da metalli pesanti comporta:

  • alterazioni degli schemi psichici e intrapsichici
  • disfunzioni ormonali
  • tremore
  • perdita di memoria
  • irritabilità/ansia/depressione/disturbi del comportamento
  • problemi di concentrazione/apprendimento
  • danni renali/epatici

Si sono evidenziate anche correlazioni tra la presenza di metalli pesanti e:

  • Psoriasi
  • Diabete
  • Artrite Reumatoide
  • Alzheimer
  • Parkinson
  • Sclerosi Multipla

Trattamento dei fattori di rischio

I fattori di rischio:

  • Metalli pesanti
  • Micotossine
  • Radicali liberi
  • Eccesso e squilibri di metalli fisiologicamente presenti (Ferro, Manganese, Rame, Zinco)

possono essere indagati attraverso opportuni esami e possono essere trattati e limitati con interventi sulla dieta e sul comportamento alimentare.
In alcune condizioni patologiche, come nei casi di Sclerosi Multipla, si utilizzano protocolli che prevedono l’applicazione del Metodo Kousmine, integrato e perfezionato, con ottimi risultati in termini di miglioramento della qualità di vita e di recupero del soggetto.
Nei casi in cui siano coinvolti metalli pesanti o sia rilevata una tossicità da eccesso di minerali fisiologici presenti, il protocollo ne prevede la rimozione attraverso la Terapia Chelante con EDTA o con altri mezzi terapeutici idonei.
Non viene trascurata, in questa sede, l’ipotesi del coinvolgimento di alcuni microrganismi patogeni in quanto fattori eziologici. La ricerca conduce a ritenere che alcuni virus e batteri possano essere coinvolti, come corresponsabili, nella patogenesi di malattie autoimmuni quali il Lupus Eritematoso Sistemico, l’Artrite Reumatoide e neurodegenerative come la Sclerosi Multipla e il Parkinson. Anche in questi casi i protocolli biologici prevedono interventi mirati ed efficaci.

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