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allergopatie

Malattie allergiche e allergopatie

Cosa si intende per malattie allergiche?

Le allergopatie comprendono tutte quelle patologie scatenate dalle allergie (comprese le atopie); ma cos’è l’allergia? Perché si diventa allergici a qualcosa?

Le malattie allergiche sono oggi molto diffuse e in continuo e costante aumento in tutto il mondo occidentale; scopriamo quindi di cosa si tratta rispondendo ad alcune delle più diffuse domande, su cui spesso finiamo per fare confusione, riguardo alle malattie allergiche.

Cos’è l’allergia?

L’allergia è una risposta assolutamente eccessiva da parte del sistema immunitario di un individuo, quando viene a contatto con una determinata sostanza esterna, che normalmente non risulterebbe dannosa.

L’organismo recepisce infatti “erroneamente” l’elemento come un allergene appunto e si mobilita di conseguenza per “sconfiggerlo”.

In che modo?

Il sistema immunitario reagisce alle sostanze considerate dannose (ma per la maggior parte delle persone innocue) in modo anomalo, producendo anticorpi protettivi e rilasciando mediatori chimici, come ad esempio l’istamina.

Quindi, chi è allergico ha le difese immunitarie basse?

La risposta è NO.

Le cause scatenanti delle malattie allergiche e quindi di questa -anzi- iperattività del sistema immunitario non sono ancora state chiarite in maniera univoca, più genericamente vengono associate a fattori genetici o ambientali.

Quali sono le malattie allergiche più comuni? Come si classificano le allergie?

L’allergopatia oggi più comune è sicuramente la pollinosi (ossia l’allergia ai pollini), ma non vanno tralasciate anche allergia agli acari, al nichel e alle graminacee.

In ogni caso, prima di affrontare le singole tematiche, è importante capire come si classificano le allergie, per comprendere meglio la gravità delle malattie allergiche caso per caso.

L’allergia può anche essere definita come un’ipersensibilità dell’organismo e le diverse malattie allergiche vengono quindi divise in 4 categorie da Gell e Coombs, in base alle più o meno pericolose reazioni dell’organismo. 

  • Le reazioni allergiche di TIPO 1 sono associate a una ipersensibilità immediata, si sviluppano infatti entro 1 h dall’esposizione all’antigene. Fanno parte di questa categoria tutte le allergie atopiche (come la dermatite atopica, l’asma, la rinite e le congiuntiviti allergiche) e altre malattie allergiche (come l’anafilassi,l’orticaria, l’allergia al lattice e alcune allergie alimentari).
  • Le reazioni allergiche di TIPO 2 (ipersensibilità citotossica anticorpo-dipendente) provocano invece un danno cellulare e tissutale. Fanno parte di questa categoria il possibile rigetto di un innesto iperacuto o di un trapianto d’organo, le anemie emolitiche Coombs-positive, la tiroidite di Hashimoto e la malattia da anticorpi anti-membrana basale glomerulare (sindrome di Goodpasture).
  • Le reazioni allergiche di TIPO 3 (malattia da immunocomplessi) causano uno stato di infiammazione, come risposta alla creazione degli immunocomplessi, e si manifesta generalmente dopo un periodo di tempo più ampio, tra i 4 e i 10 giorni dopo l’esposizione all’antigene.  Possono tramutarsi malattie allergiche croniche nel caso di un contatto continuativo con la causa scatenante. Fanno parte di questa categoria la malattia da siero, il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, la vasculite leucocitoclastica, la crioglobulinemia, la polmonite da ipersensibilità acuta e diverse forme di glomerulonefrite.
  • Le reazioni allergiche di TIPO 4 (ipersensibilità ritardata) infine vengono mediate dalle cellule T, ossia i linfociti, che hanno effetti tossici diretti, tramite il rilascio di citochine in grado di attivare eosinofili, monociti e macrofagi, neutrofili o cellule natural killer. Fanno parte di questa categoria dermatite da contatto, polmonite da ipersensibilità subacuta e cronica, rigetto di allotrapianti, le risposte immunitarie alla tubercolosi e molte forme di ipersensibilità nei confronti di uno o più  farmaci.

Tra le malattie allergiche più diffuse troviamo:

  • allergia ai pollini o pollinosi;
  • allergia agli acari;
  • allergia alla polvere;
  • allergie alimentari (tra cui gli allergeni più diffusi sono arachidi, crostacei, uova, soia…);
  • allergia alle graminacee;
  • allergia al nichel;
  • allergia al lattice;
  • allergia al sole o fotoallergia;
  • allergia a farmaci e sostanze chimiche;
  • allergia ad alcune fonti di origine animale (come ad esempio peli di cani o gatti, la loro saliva o forfora)

Sono in ogni caso moltissime ed estremamente varie le diverse tipologie di malattie allergiche e/o atopiche oggi diffuse per l’uomo (ed anche per molti animali, come cani e gatti), data la totale irrazionalità delle cause scatenanti del rilascio di istamina.

Che cos’hanno in comune le allergie e le malattie autoimmuni?

Allergie ed atopie -come abbiamo detto- sono disturbi dati da un’ipersensibilità dell’organismo e sono quindi definibili come “reazioni immunitarie inappropriate” nei confronti di specifici antigeni estranei.

Nel caso in cui questa reazione avversa si verifichi nei confronti di componenti proprie dell’organismo stesso e quindi inneschi delle forme di “autolesionismo” verso una o più componenti del corpo stesso, possiamo parlare di “malattie autoimmuni”.

Riassumendo potremmo definire quindi le malattie autoimmuni come un sottoinsieme delle malattie allergiche.

Come capire se si è un soggetto allergico? Diagnosi malattie allergiche  

Esistono oggi molti test clinici, che consentono di sondare la causa delle malattie allergiche, identificando l’allergene e consentendo quindi al paziente allergico di evitare di entrarvi in contatto o -nel caso ciò non sia possibile- di intraprendere una cura corretta.

I test allergici oggi si distinguono tra cutanei, tramite prelievo di sangue o siero, test di provocazione o oftalmici. Generalmente, in base ai sintomi del paziente, il medico consiglia il miglior strumento di diagnostica possibile.

Come curare le patologie allergiche?

Per la cura delle malattie allergiche o allergopatie possono essere intraprese più strade:

  • la rimozione o l’allontanamento degli allergeni;
  • il trattamento d’emergenza;
  • l’Anti-H1, cioè l’assunzione di farmaci antistaminici;
  • l’uso di alcuni stabilizzanti, che agiscono sui mastociti;
  • l’assunzione di antinfiammatori steroidei e antileucotrieni;
  • I’ immunoterapia (desensibilizzazione);

Pur non esistendo una cura definitiva per le malattie allergiche, è oggi possibile curare o limitare i sintomi dell’allergia in modo naturale: tramite integratori alimentari, con effetto antiossidante e antinfiammatorio.

Non è quindi indispensabile l’assunzione di farmaci antistaminici per curare le malattie allergiche!

Epicur è un ottimo esempio di integratore alimentare, la cui azione antiinfiammatoria ed antiossidante è ricavato da estratti naturali di tè verde, piperina, curcuma e pepe nero.

È utile sia nella cura delle allergie stagionali sia come coadiuvante nelle malattie autoimmuni.

Lipocur Plus è un integratore naturale estremamente efficace nella cura delle patologie allergiche, adatto anche per i pazienti a cui è sconsigliata l’assunzione di pepe. La sua formula concentrata e potenziata (Plus) vanta tra i principi attivi più importanti: curcuminoidi, fosfolipidi e quercetina.